L’era dei progetti si sta ribellando assai difficoltosa.

Nella lista delle cose che ho da fare c’è una tendenza a migliorare quello che già esiste, aggiornare ciò che rappresento, qualificare meglio le bozze esistenti, rendere fruibile e accativante l’essenziale.

La rifaccio.

La ripenso.

Faccio pulizia.

Scelgo.

L’era dei progetti inizia a darmi sui nervi.

Appena nasce un idea DEVE diventare progetto. Perché qualsiasi cosa è un progetto. Affittare la casa, fare la spesa, incontrare un amico, tornare a casa, scrivere un testo, fare uno spettacolo teatrale, cambiare look.

 

Il progetto sono io.

La lista si azzera. Ed eccomi persa nell’essenziale.

 

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