Guardi, non è il risultato che mi interessa, alla fine dei conti. Mi sta bene una cosa come l’altra, alla fine dei conti. Davvero. So bene che il risultato ha un suo peso, un suo senso, una sua conseguenza nella mia prospettiva futura, personale e professionale,  e che da esso il mio stato d’umore verrà modificato, ma davvero, la natura del risultato in questo istante non mi interessa.

Uno fa le cose per ottenere un determinato risultato, lo so. Mentre si prepara è già lì che si vede nel futuro nel caso le cose vadano bene o male. E di fatto, tal volta, prende anche delle precauzioni, dei cuscinetti, per salvaguardarsi nel caso le cose vdano male, oppure bene, eh? Perché non sempre le buone notizie sono buone notizie per tutti.

So pure che 10 non è uguale a 5 e nemmeno a 0. Basta la matematica per dirtelo. Si può avere un ottimo risultato come un pessimo risultato. Ma a me, ora, non interessa. La sua natura è in secondo piano. Poi entreremo nella fase succesiva, in cui la natura del risultato ti porta a ercorrere altre nuove strade, anche imprevedibili dai propri piani di salvataggio. Quella fase in cui il 10 ti gassa e ti porta altrove, dici alla mamma “lo vedi che io valgo!”, esci e festeggi con gli amici, più sicuro che mai di te stesso e tutte quelle cavolate lì. Se invece è un 5, allora non ti resta che rimanere a metà, tra il contento e il dispiaciuto, perchè diciamocelo: il 5 è peggio dello 0. Almeno lo 0 ti definisce come un fallito totale, ma il 5 è sempre quella strada di mezzo, che dice “potevi fare di più, sei dentro quella  media popolare, peccato che….”

Ma tutto ciò, come le dicevo, ora non mi riguarda. Arriverà, lo so, ma non mi tocca minimamente.

Alla fine dei conti, dei conti di adesso, di questo momento, ciò che per me ora è di vitale importanza è saperlo, questo risultato. Mi accontento solo di sapere il benedetto risultato. Guardi, mi basta solo sapere se si o se no. Poi, partirà ciò che deve partire, i conti con il 10, con il 5 o con lo 0, verrà fatto ciò che deve essere fatto e si regiarà come bisognerà reagire.

Ma per Dio, ponga fine all’attesa.

Si può?

 

 

 

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