L’era dei progetti si sta ribellando assai difficoltosa.

Nella lista delle cose che ho da fare c’è una tendenza a migliorare quello che già esiste, aggiornare ciò che rappresento, qualificare meglio le bozze esistenti, rendere fruibile e accativante l’essenziale.

La rifaccio.

La ripenso.

Faccio pulizia.

Scelgo.

L’era dei progetti inizia a darmi sui nervi.

Appena nasce un idea DEVE diventare progetto. Perché qualsiasi cosa è un progetto. Affittare la casa, fare la spesa, incontrare un amico, tornare a casa, scrivere un testo, fare uno spettacolo teatrale, cambiare look.

 

Il progetto sono io.

La lista si azzera. Ed eccomi persa nell’essenziale.

 

 

 

http://www.dramma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9145:una-fossa-in-comune-di-carolina-de-la-calle-casanova&catid=52:drammaturgia&Itemid=44

 

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Il centro è la storia che vuoi raccontare e a chi la vuoi vendere.

Il centro è raccontare, comunicare ciò che racconti, vendere ciò che racconti e vivere di tutto ciò, oggi.

 

Le nostre proposte formative di questa stagione puntano ad offrire piattaforme dove lo studio degli strumenti siano il trampolino di lancio, funzionale al presente che viviamo anche grazie alla trasversalità dei laboratori. Sei un attore che scrive, recita e vende i propri spettacoli? Sei un regista o un gruppo con un progetto? Vuoi promuovere le storie di un gruppo o di un artista? Sei un autore o drammaturgo che scrive e promuove i propri scritti?

Bene.
Oggi va così, è vero: tutti facciamo tutto. Ma cerchiamo di capire chi fa cosa e come deve farlo.

 

Dal 14 al 16 dicembre 2013

Don’t panic, organize! > Keep Calm and co-mu-ni-cà-re Workshop dedicato alla comunicazione.

Oggi più che mai comunicare nel modo giusto sia un modo innanzitutto di essere, di esistere e poi di conseguenza di creare partecipazione, condivisione, e infine anche di vendere. Rivolto ad artisti che gestiscono un progetto teatrale e culturale.

 

Dal 17 al 22 gennaio 2014

Laboratorio la drammaturgia dell’attore.

All’inizio del 2014 sarà protagonista la formazione dedicata agli attori attraverso lo studio degli strumenti della drammaturgia.

A cosa serve la drammaturgia ad un attore che fa lo scritturato o l’artista indipendente? La drammaturgia esiste non solo nella costruzione di una personaggio, bensì nella scrittura di una scheda artistica, nel testo che recitiamo, nella costruzione dello spettacolo e nel percorso di elaborazione.  

 

Da febbraio a maggio 2014

Laboratorio di Drammaturgia Attiva – Raccontami una bugia – IV edizione Laboratorio di drammaturgia durante il quale il progetto di scrittura di ogni singolo partecipante verrà sviluppato dalla stesura del primo canovaccio fino al confronto con il pubblico, all’ultima lezione nella serata di Falsi Corti. Quest’anno i docenti magistrali saranno in ordine di calendario: Mariano Dammacco, Gianmaria Monteverdi, Carlo Giuseppe Gabardini, Roberto Rizzente, Compagnia Astorri&Tintinelli e Laura Curino.

 

Dal 19 al 25 marzo 2014

Laboratorio storie metropolitane della commedia dell’arte.

Infine e per la prima volta quest’anno in collaborazione con Zorba Officine Creative e Progetto Donc, un laboratorio finalizzato alla riscoperta della commedia dell’arte attraverso la scrittura di nuovi canovacci di commedia.

 

per maggiori info sul pacchetto formazione 13/14 visita www.babygang.org

oppure

Sara Carmagnola

3384468239

promozione@babygang.org

 

704 visite al mio testo Una fossa in Comune sul sito di dramma.it

Che regalo! Grazie!

E per chi non lo sa, si può ancora leggere!

Quando succede è bellissimo….
http://www.dramma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9145&catid=52&Itemid=44

Per prima cosa fammi ridere.

E anche alla fine, fammi ridere, di gusto.

Guardami il culo, che io me ne accorga.

Guardami poi, una notte intera.

Chiamami alle quattro di notte e dimmi una cavolata.

Addormentati con me al cinema.

Insegnami una ricetta che poi ci viene male.

Dedicami un grafito sull’autostrada che io non vedrò mai.

Inventati chi è Dio e raccontamelo.

Mettiti le dita nel naso così lo posso fare anch’io.

Segna una destinazione sulla mappa, fai il pieno di benzina; non scordarti di passare a prendermi.

Troviamoci per caso e passiamo insieme una giornata apposta.

Per ora non mi chiedere cosa è successo ieri.

Non avere pazienza.

Non sopportarmi.

Non portarmi le valigie.

Non pulire i miei segni.

Il mio numero ancora non ce l’hai e tutto ciò fa parte del gioco.

A te la mossa.

Cari amici

Una fossa in comune, un mio testo di recente scrittura, è stato pubblicato presso il sito http://www.dramma.it

Lascio a voi la lettura, i commenti, i suggerimenti e i puntini sulle i.

Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato una mano nella correzione delle bozze, nel tram tram della scrittura, i miei colleghi che pur sapendo che non lo avrei messo in scena con loro mi hanno appoggiato lo stesso, e per le notti lunghe dove io parlavo solo di quello e l’ammetto non doveva essere il massimo.

Quando accade è bellissimo e nel suo piccolo colpisce.

buona lettura a tutti.

http://www.dramma.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9145:una-fossa-in-comune-di-carolina-de-la-calle-casanova&catid=52:drammaturgia&Itemid=44

Basta chiedere.

Grazie.

Guardi, non è il risultato che mi interessa, alla fine dei conti. Mi sta bene una cosa come l’altra, alla fine dei conti. Davvero. So bene che il risultato ha un suo peso, un suo senso, una sua conseguenza nella mia prospettiva futura, personale e professionale,  e che da esso il mio stato d’umore verrà modificato, ma davvero, la natura del risultato in questo istante non mi interessa.

Uno fa le cose per ottenere un determinato risultato, lo so. Mentre si prepara è già lì che si vede nel futuro nel caso le cose vadano bene o male. E di fatto, tal volta, prende anche delle precauzioni, dei cuscinetti, per salvaguardarsi nel caso le cose vdano male, oppure bene, eh? Perché non sempre le buone notizie sono buone notizie per tutti.

So pure che 10 non è uguale a 5 e nemmeno a 0. Basta la matematica per dirtelo. Si può avere un ottimo risultato come un pessimo risultato. Ma a me, ora, non interessa. La sua natura è in secondo piano. Poi entreremo nella fase succesiva, in cui la natura del risultato ti porta a ercorrere altre nuove strade, anche imprevedibili dai propri piani di salvataggio. Quella fase in cui il 10 ti gassa e ti porta altrove, dici alla mamma “lo vedi che io valgo!”, esci e festeggi con gli amici, più sicuro che mai di te stesso e tutte quelle cavolate lì. Se invece è un 5, allora non ti resta che rimanere a metà, tra il contento e il dispiaciuto, perchè diciamocelo: il 5 è peggio dello 0. Almeno lo 0 ti definisce come un fallito totale, ma il 5 è sempre quella strada di mezzo, che dice “potevi fare di più, sei dentro quella  media popolare, peccato che….”

Ma tutto ciò, come le dicevo, ora non mi riguarda. Arriverà, lo so, ma non mi tocca minimamente.

Alla fine dei conti, dei conti di adesso, di questo momento, ciò che per me ora è di vitale importanza è saperlo, questo risultato. Mi accontento solo di sapere il benedetto risultato. Guardi, mi basta solo sapere se si o se no. Poi, partirà ciò che deve partire, i conti con il 10, con il 5 o con lo 0, verrà fatto ciò che deve essere fatto e si regiarà come bisognerà reagire.

Ma per Dio, ponga fine all’attesa.

Si può?

 

 

 

Dateci un occhio

http://www.campoteatrale.it/scuola/scrittura-scenica

 

E’ con somma gioia che vi comunico che parte del materiale testuale dei “Monologhi del Cazzo” (Progetto vincitore di E45 – Napoli Fringe Festival verso il 2013) è stato pubblicato da Editoria & Spettacolo dalla raccolta “La mia poetica” a cura di Rodolfo di Giammarco e Agnese Ananasso.

Buona lettura! E complimenti agli altri autori per il lavoro svolto.

 

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